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Mini case russian ruble roulette

Mini case russian ruble roulette

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Non includere queste parole chiave. Ricerca sicura. Pagina di 5. Elenca per. A caso. Tipo di immagine. Puoi scegliere fino a 3 colori. Affina Ricerca. Immagini simili. Aggiungi alla Likebox. Tooth-paste in.. It can be used in roulette, poker. Chi si trovasse a passeggiare in Russia in data 8 marzo potrebbe pensare che nessun Paese al mondo ha tanto riguardo per le sue donne.

Ma il giorno dopo tutto torna alla normalità e la normalità, nel mondo del business, è ancora fatta di pregiudizi e barriere intenti a frenare la presenza femminile ai posti di comando. Non troppo, a guardar bene: In più, come ha fatto notare Elena Panfilova, direttore generale di Transparency International Russia, se si considerano posizioni meno in vista ma altrettanto cruciali per le aziende — direttori finanziari, responsabili legali o contabili — la metà di queste è in mano a donne e la tendenza è in crescita. Le signore del business sono in gamba per forza: Fu la saggezza di un professore a intuire la svolta e a suggerirle: Parte da un consiglio simile, ancor più lungimirante perché più indietro nel tempo, la storia di Bella Zlatkis, 63 anni, regina delle manager russe.

Avrebbe voluto studiare fisica, i genitori la convinsero a scegliere economia. Oggi la coppia vive in esilio in Gran Bretagna: Un tribunale di Mosca Elena Baturina non è certo la sola donna manager a essersi fatta strada sulla scia di un marito o un partner influente. Ma si dice che se è stato il marito ad affidargliela, prestigioso regalo di compleanno, a rilanciare un gruppo fino ad allora poco conosciuto ci ha pensato da sola, ampliando la gamma delle pubblicazioni e sperimentando nuovi siti di social network.

È suo, del resto, il contributo più importante al successo della coppia: Nella cerchia dei primi grandi oligarchi. Oleg e Polina si incontrarono a casa del più famoso tra loro, Roman Abramovich, oggi marito di un altro esempio di imprenditrice baciata dalla fortuna, ma indubbiamente capace di meritarsela: Come lei, deve molto alla posizione del marito Aleksandr Olga Pleshakova, 45 anni, dal direttore generale di una compagnia aerea, Transaero, divenuta famosa tra le prime grandi imprese private russe, oggi al debutto in Italia a fianco di Aeroflot.

La sua risposta migliore è stata contribuire a fare di Transaero la seconda compagnia aerea russa. Tra le signore più influenti di Russia, al n. Nel , dopo 15 anni con Microsoft, la Dergunova è passata al board di VTB, una delle principali banche russe. Il 5 luglio scorso, un altro grande salto in avanti: Kaspersky Lab, tra i primi produttori globali di software.

Il creatore qui è Evgheny, ex marito di Natalia e genio della lotta al cyber-terrorismo. Seconda donna più ricca di Russia, certo Natalia è ancora una tra pochissime. Forse, anche ai massimi livelli, conta anche il fatto che per una donna le regole del gioco sono diverse, e diverse le priorità: Non si tratta di una spiegazione ingenua, né di una giustificazione imbarazzata di un gesto avventato.

A parte la diversa relazione col denaro, Zuckerberg e Durov condividono infatti In termini informatici, la società è, per questi visionari, in uno stato di beta continua: Sono 10 proposte distinte, ma condividono un unico refrain: La realtà sociale è pienamente malleabile soltanto quando i visionari hanno spazio di manovra, quando la sperimentazione tecnologica ed economica sono suffi-. Yandex, un motore di ricerca, e Mail. Quando nel marzo del il semi-sconosciuto in Occidente fondo di investimento russo Digital Sky Technologies ha acquisito attraverso i buoni uffici di Goldman Sachs una partecipazione in Facebook del valore di milioni di dollari, la Silicon Valley ha dovuto fare i conti — letteralmente — con un agente di cambiamento imprevisto — e, per certi versi, sconcertante — nella figura di Milner, che di DST è fondatore e mente strategica.

Moscovita, ebreo, figlio di intellettuali, Milner è la quintessenza del visionario tech dei nostri tempi: Si tratta in entrambi i casi di investire nella giusta direzione, implementare le regole e gli algoritmi più efficienti e dare un nuovo layout alla realtà che ci circonda. Sempre che la realtà collettività, istituzioni democratiche, autorità di controllo , come spesso fortunatamente accade e a differenza del software, non si opponga e chieda conto e giustificazione delle visioni che dovrebbero, nel bene e nel male, informarne il futuro.

Reeve - V. Astapkovich - A. Oggi, invece, è diventata sinonimo della modernizzazione russa. Due anni fa il governo russo ha affidato al Fondo Skolkovo il compito di realizzare un centro innovativo di livello mondiale in cui si creeranno le massime condizioni favorevoli per lo sviluppo e la commercializzazione delle più alte tecnologie e in cui esse passeranno in pochissimo tempo dalla fase Nel a Skoltech ci saranno studenti e vi lavoreranno professori, docenti e ricercatori.

Nel nostro caso essi lavoreranno in stretta sinergia con le imprese start-up di Skolkovo. Questo mezzo si compone di diversi elementi. Le imprese di start-up o le società tecnologiche più grandi, facenti parte del nostro progetto, devono formare una squadra unita e compatta in grado di sviluppare con entusiasmo tecnologie promettenti. Noi abbiamo il dovere di garantire loro le condizioni più favorevoli per lavorare. Essi, inoltre, hanno diritto ad agevolazioni fiscali: La città, con circa In sostanza, saranno realizzate le più favorevoli condizioni di lavoro e riposo per tutti i suoi abitanti.

Per il momento quasi tutte le società tecnologiche che partecipano al progetto, usufruendo di borse di studio e godendo di altre agevolazioni e vantaggi, continuano a operare presso le proprie sedi, negli istituti di ricerca scientifica, nelle università e nelle associazioni scientifiche produttive di Mosca, San Pietroburgo, Novosibirsk e altre città russe. Desidero sottolineare il fatto che abbiamo un compito senza precedenti per la Russia: Il Fondo Skolkovo è stato incaricato nientemeno che di compiere un salto nello sviluppo innovativo della Russia.

I risultati dello scorso anno del lavoro del fondo e la recente acquisizione nelle nostre file di membri del progetto hanno fatto nascere in me la convinzione che ce la faremo. Il centro innovativo lavora a pieno ritmo già da anni, ma queste tendenze che si delineano già ora ci rincuorano enormemente. Esse continuano ad arrivare, con una media di 50 a settimana, e il loro numero cresce a cascata. In questo modo abbiamo ricevuto la risposta a una delle domande che ci turbavano nel momento in cui il progetto era stato avviato: Tenendo conto dei tempi di cri-.

Essa sta a significare che i professionisti tengono in alta considerazione le buone prospettive sviluppate attraverso le nostre tecnologie e sono pronti a investire su di esse. Basandoci sulle presenti dinamiche, prevediamo entro anni di rinunciare completamente ai finanziamenti statali e formare il bilancio del centro innovativo contando sugli investimenti esterni.

Inoltre, le misure anticrisi adottate offrono, nel migliore dei casi, soluzioni di breve durata ai problemi. Il colosso Gazprom ha deciso di creare la sua Silicon Valley, ma non sarà a Skolkovo. Il centro sarà più piccolo e si occuperà del miglioramento tecnologico per lo stoccaggio e il trasporto del gas.

Il sito sarà a Troitsk, nei pressi di Mosca. Proprio per questo, oggi come non mai il processo tecnico scientifico necessita di una sinergia, di una cooperazione internazionale. La cooperazione si svolge su più livelli. Le società di venture capital nazionali investono nei nostri progetti tecnologici. Infine, anche il grande business ha confidato nel successo di Skolkovo. La maggior parte di queste si ri La cooperazione con le società per azioni internazionali integra in modo spontaneo il nostro progetto in un ambiente innovativo mondiale e si lega con i prodotti e i servizi creati dai protagonisti globali.

Ma sono convinto che è solo questione di tempo. DLD è stata fondata da Stephanie Czerny e Marcel Reichart nel e ha allargato la sua presenza da Monaco di Baviera sede ormai storica di questo ricchissimo evento, www. Ce ne fosse ancora bisogno, il ricchissimo programma di incontri e testimonianze ha evidenziato lo straordinario dinamismo. La strategia di Yandex è molto profilata e differenziale, come dice Ilya Segalovich, co-fondatore di questa impresa, che sta espan-. E Tomsk è la città identificata per questo progetto e sulla sua università si sono concentrati elevati investimenti.

Il centro propulsore è il Tomsk Polytechnic University TPU , il Politecnico fondato nel inizialmente si chiamava Tomsk Technological Institute dallo Zar Nicola II e che consta di tre istituti di ricerca scientifica, dieci facoltà, nove istituti di ricerca e formazione, più di settanta centri di ricerca e laboratori. La cittadina, che ancora mostra vestigia di età zarista, con i suoi circa Tomsk, capoluogo della regione omonima, si trova nella parte sud-occidentale della Siberia e deve il suo nome al fiume Fondata nel , è ricca di storia e, in alcuni momenti del suo passato, è stata la più grande città siberiana.

Nel dopoguerra la sua notorietà è quantomeno dubbia, essendo la città legata al confino sovietico e alle misure restrittive in entrata cadute solo nel , dovute alla vicinanza di un reattore nucleare con un importante e segreto sito di arricchimento di uranio. Dopo una forte crisi industriale negli anni Novanta, nel Tomsk riceve notevoli finanziamenti per diventare un sito economico specializzato nello sviluppo di nuove tecnologie.

E oggi si è deciso di puntare con decisione su questo sobborgo scientifico della nuova Russia e del nuovo CSI per trasformarlo in un polo di ricerca e sviluppo. Insomma, il polo scientifi Come dicevamo, è il Politecnico il cuore del progetto, mentre i campi di maggiore interesse sono quelli riguardanti ricerche sulle nanotecnologie e la biologia sperimentale, fisica e tecnica nucleare, geologia e idrogeochi-. Dalla Guerra fredda degli armamenti atomici e della sfida allo spazio, la Russia non ha mai smesso di proporsi come centro di innovazione tecnologica e scientifica mica, geoinformatica, elettrofisica, materiali nanostrutturati, chimica e tecnologie chimiche Il Politecnico inoltre partecipa a piattaforme di ricerca particolarmen-.

Una particolare attenzione è ovviamente riservata al settore ricerca e sviluppo e alle sue ricadute economiche. Il risultato più evidente è un altissimo numero di brevetti e prototipi prodotti dalla cittadella universitaria siberiana. Per ottenere questo risultato si è potuto contare, da una parte, sugli investimenti dello Stato e su una precisa pianificazione; in secondo luogo, su una decisa partnership con gli investitori privati e, in terzo luogo, sulla spinta del Politecnico, in particolare nello stringere accordi internazionali e scambi con i più importanti centri di ricerca scientifici del mondo.

In questo momento il Politecnico vanta accordi con centri di ricerca e gruppi industriali di tra gli altri Germania, Francia, Austria, Stati Uniti, Giappone, Gran Bretagna. Gli Stati Uniti sono sempre il riferimento e una figura emblematica in tal senso è rappresentata da Lev Manovich, programmatore, teorico dei nuovi media e della cultura del software, new media artist e guru mondiale che lavora in California università di San Diego ma che ha alle spalle studi in belle arti, informatica e architettura nella sua città natale, Mosca. E non è un caso che nella pagina dedicata alla ricerca il Politecnico rechi una frase di Steve Jobs: Un suggello di un legame ma anche, ci possiamo scommettere, di una sfida lanciata.

Un viaggio che da più di un secolo, in circa sette giorni e attraverso 88 città e sette fusi orari, conduce da Mosca fino a Vladivostok, al confine con Cina e Corea del Nord. La ferrovia più lunga del mondo attraversa la Russia intera, conoscendone le citta, i climi più estremi, i fiumi più larghi, i laghi più belli. La sua costruzione è iniziata proprio a Mosca nel e da questo percorso iniziale sono nate, nel tempo, altre ramificazioni, la Transmongola e la Transmanciuriana: Nel XIX secolo fu luogo di esilio per criminali e ribelli.

Proprio qui, dopo avere ottenuto la revoca della pena di morte, fu incarcerato Dostoevskij. È la stazione più grande della Transiberiana nonché la città più grande della Siberia. Originariamente era una città multiculturale e lo dimostra la compresenza di chiese cattoliche, moschee, sinagoghe. La linea Mosca-Vladivostok è stata completata nel Yablanovy Il punto più alto della Transiberiana, metri sopra il livello del mare Fiume Amur Vicino a Khabarovsk, la Transiberiana attraversa il fiume Amur nel tratto più largo 2 km.

Lago Baikal La Transiberiana attraversa il lago Baikal, il più profondo al mondo con i suoi metri e la più grande riserva di acqua dolce. Se Perm costituisce ancora un esperimento in via di definizione, notevole comunque nel suo tentativo di tradurre la tradizione russa in un linguaggio contemporaneo, Mosca e San Pietroburgo rappresentano ormai due realtà consolidate nel panorama nazionale e non solo. La nuova generazione di artisti russi si muove sospesa tra un passato carico di simboli e archetipi da rielaborare e una spinta verso il futuro che la progressiva contaminazione con il mondo occidentale ha accelerato.

Gli fa eco a San Pietroburgo il Pushkinskaya 10 Art Centre, un luogo ormai storico di riferimento a livello internazionale. Il Pushkinskaya, oltre a studi, gallerie, club e caffè, ospita il Museum of Nonconformist Art, ovvero una collezione — unica nel suo genere — di arte russa non ufficiale della seconda metà del XX secolo, con tanto di archivio e biblioteca. Ne è un esempio il Garage Center for Contemporary Culture, fondato dalla Iris Foundation di proprietà di Dasha Zhukova, figlia di un oligarca russo, globetrotter, party addicted e, non ultimo, compagna del magnate Roman Abramovich.

Ad esempio, Pavel Pepper-. O Anna Parkina tra le protagoniste della mostra Modernikon. Altri artisti si distaccano invece dalla — seppur reinterpretata — iconografia tradizionale per cambiare totalmente linguaggio e modalità espressive. Elena Selina, storica gallerista moscovita XL Gallery , ha selezionato per la mostra un gruppo di artisti russi che ha realizzato sette progetti al confine tra arte e design: Un museo quindi per sua natura itinerante, una piattaforma che permette di divulgare il design russo in giro per il mondo, anche avvalendosi di collaborazioni internazionali e innovative strategie culturali. Aperta, dinamica, ambiziosa, con lo sguardo a occidente ma con il cuore nelle proprie radici, questa è la nuova cultura russa: Per questo forse si getta a capofitto nel futuro.

Song for Lovers , un libro duro ed estremamente schietto di novelle e racconti che raffigurano la vita dei coetanei, ha dato il La, con largo anticipo, ai giovani letterati. Leggere la maggior parte dei racconti di Daj mne! Anna Kozlova, autrice di cinque libri di prosa, ha conquistato la popolarità a livello nazionale grazie alla televisione. Una generazione per cui non tutto è lo stesso. Ma piuttosto viceversa: In politica, ma non nella letteratura. Prilepin ha usato come eroe del romanzo un giovane nazionalbol Senza troppi fronzoli, il romanzo Vce tam budem Italia mon amour racconta degli abitanti di un piccolo paesino della Moldavia che cercano in tutti i modi, leciti e illeciti, di giungere in Italia, la terra promessa.

Il veto è stato messo in atto benché in Paranoija non venga fatta la benché minima menzione di nomi di personaggi reali della moderna politica. Sfagnum è una tetra commedia gangsteristica sulle disavventure di piccoli farabutti in un villaggio della Polesia. Il portavoce del nuovo realismo in Russia è Zachar Prilepin. Samsonov, probabilmente, è il giovane narratore più geniale della Russia moderna: I critici lo paragonano a Mann, Proust e Nabokov.

A incarnare il principale trend letterario, sia tra i giovani scrittori sia tra i lettori, è Anna Starobinec. Sin dalla sua prima raccolta di racconti Perechodnyj vozract Paura , la Starobinec ha occupato un posto pressoché unico nella letteratura horror e mistica, ancora vacante in Russia. Che cosa si potrebbe inventare di più adatto per la critica della realtà contemporanea?

In questo suo testo, tuttavia, la Starobinec non si pone come obiettivo la messa a nudo degli ascessi sociali della Russia. I loro libri vengono tradotti e letti in tutti il mondo, non soltanto perché appartenenti alla letteratura russa, ma perché scritti in russo e, soprattutto, perché interessanti. Da Mosca a Vladivostok: Savintsev - D. Berkut - A. Individualisti, goderecci e senza inibizioni, pragmatici, materialisti, persino cinici.

Conservatori e nazionalisti, allergici alla politica, apatici e socialmente passivi. Ma allo stesso tempo liberi come mai prima: In cima ai desideri, benessere, carriera, soldi e successo, poi famiglia, amore, amicizia. E ancora: Tutto vero. Almeno a Mosca. Dove a migliaia lo scorso inverno sono scesi in piazza per protestare contro il sistema vigente, lo stesso padre che li ha pasciuti, e chiedere più democrazia e diritti, una stampa libera.

Come Vera Kichanova, classe ,. Fu arrestata dalla polizia. Segno di una nuova generazione cui è passata la paura atavica del potere e che crede che le cose possano cambiare dal basso. Ma basta spostarsi di chilometri per scoprire un altro mondo. La provincia di un Paese immenso, spesso più arretrata e povera. A dicembre, con le prime proteste, Sveta insieme a migliaia di teenager da tutta la Russia è stata spedita nel centro di Mosca a contrastare Vera e gli oppositori come lei, con massicce manifestazioni di contropropaganda. Il video sgrammaticato ha fatto di lei lo zimbello del web.

Ora si è presa la rivincita sugli snob di città: Ascolti record nella prima puntata. Ora i genitori possono comprare ai figli cellulari costosi e non a credito. La stabilità come valore, il sogno di sposarsi presto: Per Sveta e i coetanei delle remote regioni russe, la militanza nei Nashi è innanzitutto un ascensore sociale: Come tutti i loro coetanei, passano ore al giorno su VKontakte, il popolarissimo Facebook russo. In testa cantanti e calciatori: Pur senza aver mai vissuto sotto il dittatore: Il goleador Arshavin, la.

Ammirano businessmen e miliardari, anche il galeotto Khodorkovsky. I blockbuster di Hollywood impazzano, ma musica e film russi li incalzano a ruota. Adorano manga e animé: No, piuttosto Europa: Germania, Inghilterra, Francia, Svizzera. Verso gli USA, grande mito dei loro fratelli. Ma anche della diffusione di Internet: Che li fa anche più tolleranti verso il diverso.

Ma a tracciare un fossato tra i giovani russi dal centro alla periferia, da nord a sud, sono anche etnia e religione. Se ti chiami Madina o Ruslan e sei nato in Cecenia o Daghestan, nel Caucaso musulmano, la tua preoccupazione principale non è come vestirti in. La tua ribellione al sistema è astenerti da alcool e fumo. E qualcuno si unisce alla guerriglia ribelle, la jihad contro Mosca — anche i minorenni. Baikonur è una fionda per il cielo. Un fazzoletto russo in terra kazaka. La più vecchia e utilizzata base di lancio del mondo. Il cielo nasconde storie balorde. Con tutte quelle stelle ti tiene il naso per aria a guardare, sa confondere. Mescola le carte. Lo zodiaco di ieri si è sciolto in stelle distanti migliaia di anni luce dalla Terra.

Il cielo 2D delle stelle fisse ha cambiato colore in un universo a tre dimensioni, profonde e prima inimmaginabili. Per guardarlo da dentro, il cielo. E anche lui, come il cielo, nasconde Storia. Gli americani che tremano quando scoprono i russi che gli passano qualche centinaio di chilometri sopra la testa con un missile tedesco V2. Sono anni nervosi.

E con i. Dentro ha una radio. Lo Sputnik. Baikonur è la rincorsa per il salto nel cielo. Non importa se il corriere, forse per la troppa vodka, finisce contro un albero mentre corre verso il cosmodromo. Quello che conta è non perdere quella rincorsa. È un attimo. Il salto. La paura internazionale. E poi il cielo fuori. Pochi mesi e si bissa. La rincorsa è imparata, ma quelli che erano missili militari stanno diventando vettori spaziali. Sanno andare più distante.

Un uomo si fa spazio. Il suo nome è Jurij Gagarin. Scivolando nel cielo si accorge che la Terra è blu, bellissima, e vista tutta insieme perde frontiere e confini. La sua emozione scalda il freddo della cortina. Il lancio dello space shuttle sovietico Buran Claudie Andre Deshays, della missione Cassiopea SL-3 in mostra a Mosca Questi mezzi venivano usati per il lancio nello spazio dei primi cosmonauti sovietici. Un cane randagio, di quelli che non guardano il dito e vanno dritti verso la Luna. Baikonur è il programma Luna. Al programma spaziale russo non basta un satellite, vuole IL satellite per eccellenza.

Un sogno che anima il mondo per 10 anni. È la storia di sonde spaziali che, come gli uomini, sanno stupirsi e perdersi nel Sole Luna 1 , nel cielo, imparando a poco a poco come si gira in valzer con signore distinte come la Luna Luna Non è semplice. Nei suoi 27 anni è bello come un attore americano. Per tutto il mondo è un mito, per la Russia un eroe nazionale. Ma Gagarin non si ferma. Trova una sposa per il cielo di Baikonur: Con il si costruisce un cielo condiviso.

E da Baikonur continua a decollare la tecnologia umana del futuro. Galileo, nato nel da una collaborazione fra Unione Europea e Agenzia Spaziale Europea ESA , sostituirà i vecchi programmi di radionavigazione e di posizionamento via satellite con un sistema 30 satelliti, 27 operativi e 3 spare, posizionati su tre orbite stazionarie. La costellazione dovrebbe essere completata per il Nel frattempo, a Baikonur, restiamo col naso per aria. In scienza, la teoria dei giochi ha preso le mosse da dinamiche simili a quelle messe in tavola sulla scacchiera. La matematica pervade il gioco e ne definisce il funzionamento con algoritmi, mosse e strategie.

Sono molti i giochi di strategia che si basano su un approccio matematico. Tengono la mente allenata, la sviluppano e in maniera indiretta ci aiutano nella soluzione di problemi quotidiani. Il gioco degli scacchi — fra i più popolari al mondo, praticato in casa, nei circoli dedicati, via Internet, e per giunta riconosciuto come sport dal Comitato Olimpico Internazionale — rientra a pieno titolo in questa categoria di passatempi. La dinamica degli scacchi è fra le più complesse: Un tempo considerati una pura curiosità, i programmi scacchistici sono stati implementati al punto di poter affrontare un Grande Maestro in carne e ossa un software di questo tipo è costituito fondamentalmente da un algoritmo di ricerca e valutazione.

La strada aperta da Botvinnik ha portato alla realizzazione di vere e proprie macchine. È un desiderio che ha radici profonde e i cui semi si schiudono nel Settecento, quando ci fu quella grande esplosione scientifica e tecnica che pose le basi della Rivoluzione industriale. Jeffrey D. Sachs Il prezzo della civiltà. La crisi del capitalismo e la nuova strada verso la prosperità. Nel tentativo di scoprire come la coscienza possa nascere dal cervello, potremmo ritrovarci a fronteggiare la più complessa delle sfide scientifiche. Ed è uno dei migliori.

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli animali… che nessuno conosce. La superconduttività potrebbe essere uno degli elementi fondamentali di una nuova tecnologia e di un nuovo sguardo sulla realtà. O i polpi con i replicanti di Blade Runner? Magia e neuroscienze: Sembra proprio il libro che tutti noi stavamo aspettando. Steven Pinker. One year after Russia suddenly experienced a wave of civic activism over the allegedly rigged parliamentary elections, the country remains on the move. The protesters who demand government accountability have not been able to prevail, but they have not been silenced, either.

So far, the authorities have managed to withstand public pressure for change but, increasingly, they appear merely as defenders of the status quo. The stalemate is temporary: It is certainly a country to watch. A considerable part of the population, albeit much fewer than several years ago, are still stuck on Putin as a provider of social goodies and a guarantor of stability; a significant minority, however, have already moved beyond him.

What can be termed the Russian Awakening is a complex phenomenon. It has social roots. These middle classes are most visible in Moscow and a handful of other major cities. Much of the rest of the country is still paternalistic in its attitude to authority. Even in Moscow, however, the Awakening is not homogenous. It spans the entire political spectrum from the socialist left to the nationalist right, from anti-. The degree of radicalism varies greatly among them, and the changes that these people advocate go in very different directions. What unites them is the demand to participate in the running of public affairs, which until recently has been virtually unchallenged as the sovereign right of the Kremlin.

Faced with this new challenge, the Kremlin has considerably modified its pattern of governance. It has introduced some token reforms, such as quasidirect gubernatorial elections, and has eased the registration of new political parties. It has allowed opposition voices, or rather sound bites, on television. It has reached out to some potential opposition figures to invite them to work in an advisory role. After that, the authorities clamped down on those whom they believe to be dangerous radicals. The demonstrators who threw stones at the police were jailed; their spokesmen were charged with non-political criminal offenses or were otherwise compromised.

The government is taking the looming crisis very seriously, factoring in a plunge in the oil price, the mainstay in the budget, and preparing measures that would enable it to channel assistance to the neediest and thus help the Kremlin maintain its support base. There is a danger that the massive social obligations which Putin undertook to win the presidency may not be fully honored, leading to the further erosion of his diminished majority. In the longer term, the need to reform the Russian economy is becoming more urgent, yet reform is in many ways antithetical to the existing politicoeconomic setup, with its power and property nexus, monopolism and rampant corruption.

Otherwise, as happened with the well-publicized modernization drive introduced by Dmitry Medvedev, the preaching will never be practiced, and the ideas will soon become utterly discredited. Economic revitalization will require reaching out to external sources of investment, technology, and expertise. In , after a year-long process, Russia finally joined the World Trade Organization.

The Syrian crisis is a graphic example of such an attitude. Russia will move ahead with its integrationist effort in the postSoviet neighborhood: Putin will not drop his attempts to draw in. Ukraine and several other countries in the process. However, it is Europe, not the post-Soviet commonwealth, which is the most important market and partner for Russia. Looking beyond the current eurozone crisis, which Russia hopes can help build a more coherent union, Putin has a vision of a new Eurasia stretching from Lisbon to Vladivostok.

This, however, is only conceivable if Russia manages to transform itself into a modern society and polity. By Vladimir Putin. I consider its implementation a major challenge of my presidency. What are our goals? We hope that this will create new opportunities for the self-realization of Russian citizens, a new quality of life, and modern jobs; that it will improve education and healthcare, and help in addressing housing issues. For business, it means creating the best conditions for investment, running your own business, setting up new companies and industries, free and fair competition, and ample opportunities for innovation. I would therefore like to empha-. This policy has already allowed us to achieve certain results.

For example, the inflation rate over the past four years was significantly reduced although it remains high compared to developed economies: This is the lowest figure in Russia for the past 20 years. Also note that Russia is one of the three G20 countries that have a balanced budget. The current macroeconomic indicators are quite good and acceptable, although there is no cause for euphoria.

We are well aware of serious long-term and mediumterm challenges for our economy. The economy is still not properly diversified. Much of the added value is created in commodities sectors. We must reduce the dangerously high [budget] deficit if oil revenues are not taken into account. In an era of high volatility, such an economy is very vulnerable and subject to significant risks. That is why Russia needs not just a deficit-free budget but a budget with a margin of safety, one that is not based on the oil and gas income. It should be based on non-oil revenues and the proceeds from the sale of hydrocarbons must be allocated a secondary role.

This was the highest rate of growth among major European economies and one of the highest among the major economies of the world — only China and India were ahead of us. What reference points are we determined to use here? By , Russia plans to have created or modernized a total of 25 million jobs. This is a very complicated challenge, but we must set ambitious goals for ourselves, and only then will we consistently move toward our targets. It is imperative that we increase their volume to 27 percent of the GDP by Is that a lot or a little?

I feel that it is an absolutely realistic goal, given that, today, it stands at 20 percent. In that time, we need to raise it by seven percent. And naturally, when we talk about investment, we primarily mean private investment. This was the highest rate of growth among major European economies and one of the highest among the major economies of the world — only China and India did better. The plan for the privatization of federal property has been approved and it will be executed. I should add that similar privatization plans will be adopted at the regional level. The risks are even worse than the fluctuation of oil prices.

People are tired of everyday corruption, of bribery in the state bodies, courts, the judiciary, and Stateowned companies. This problem is not easy to solve, but it is impossible to pretend that it does not exist. We must talk about it and look for tools to help us tackle it. It is impossible to become truly. Competition in politics and the economy is the main engine of development. So I ask the Government of the Russian Federation to conduct a major revision of the practice of antitrust legislation and competition support. It must be done in close contact with the direct participants in the economy.

But this is not enough for us to carry out our plans, and we are fully aware of this fact. Petersburg, Dmitry Medvedev. This Fund is now up and running. A new Eurasian market offering a new configuration and immense potential opportunities is in the process of formation. Russia is developing integration projects in the Eurasian region at a rate and scale not yet seen before. We see integration as one of. We signed an agreement on a free trade zone in the CIS. Russia, Kazakhstan, and Belarus are already working now within the Customs Union and the Common Economic Space, which create a single market of million people with high levels of education and professional skills, and growing incomes.

These three countries are moving toward even closer integration. For the first time in the post-Soviet area, a genuine supranational body with real management powers, the Eurasian Economic Commission, has begun work. WTO membership and the removal of many trade barriers will raise the quality of investment and have a big impact on business development strategy. Investing in Russia will open for investors not just the Russian and Eurasian markets, but international markets too,. We have made a firm choice in favor of openness and integration into international economic developments.

We did not abandon this choice during the trials of the crisis period, and we will not change it now. Indeed, we are stepping up our efforts to have Russia join the Organisation for Economic Cooperation and Development. I think this could happen in Russia will make an active and substantive contribution, too, to the discussions on the future global trade rules. I stress in this respect that we must remove the barriers not only for trade but also for reciprocal investment and for carrying out big transnational projects involving exchanges of assets and technology. We are open for projects of this kind and for foreign investment, including in strategic sectors, but this must be a reciprocal.

The ability to achieve this determines the effectiveness and influence of government in any country, and Russia is no exception here, of course. Our position is that the government model at every level — federal, regional, and local — must correspond to the new quality of our civil society that has emerged over this last decade of steady economic growth.

This is a healthy process of national development. We are fully aware that you cannot build a modern economy without a mature civil society. The authorities must be ready to reach out to society and be open for dialog. Only on this basis can we build up. This is the logic we followed in deciding to make it much simpler to register political parties. We need to work through open discussion and dialog with all of the different political forces to come up with a common answer, accepted by the vast majority of our citizens, on the most effective and suitable democratic and development model for our country.

We have drawn up a program of ambitious transformation for the years ahead. We have everything we need to reach our goals: Most important of all, we are aware of our responsibility before our people and the future generations. We are not postponing action for a later date, but are acting now. Some might say that we could act even faster and more effectively, while others would advise us to slow down the pace and not be hasty. But we are moving forward and will continue to do so. I am confident that we will build a strong, open, and prosperous Russia, and we welcome everyone who is ready to work as partners with us.

The economy takes off. How will it stay at high altitude? An impressive figure, but the sources of this growth have, fundamentally, been exhausted. What are they? If Russia aims at becoming an economic superpower, or at least at being a major player in the global economy, then it needs to make serious changes in economic policy, including measures aimed at improving the investment climate The question concerning predictions is usually asked at the end of an interview, but it is so topical and the possible responses are so many, that I propose to start from this. So, what can we expect with regard to the Russian economy?

I think the right thing to do would be to look at two horizons: At the basis of these two horizons, in fact, there are different factors and, therefore, the conclusions reached are different as well. Which, of course, also explains why the predictions are so discordant. In this regard, I think it should be noted that we are so very fond of predictions not only because they give us the chance to look at the future and satisfy our natural curiosity, but also because reliable predictions serve as the basis for the elaboration of management programs by the economic processes at the highest level.

In a short-term perspective, the Russian economy seems rather prosperous. Added to this is the fact that the Russian. Finally, it has also been able to keep up with inflation, which has fallen, also reaching a record quota: Indeed, the picture that has come to be created does not look bad. But I think credit should also be given to the sensible macro-economic policy and, in particular, the accumulation of reserves have certainly proved to be useful in times of crisis. These are the reasons for our optimism. All this in light of a more longterm perspective? In the long-term plan, the picture is a bit more complex.

This applies first of all to the oil prices, that will not necessarily remain high indefinitely. Secondly, although this is actually more important for future development, for now the investment climate leaves something to be desired. Russian entrepreneurs themselves are exporting much more capital abroad than what foreigners are bringing into Russia, and the gap is impressive.

It is possible that sooner or later the flows will cease, but for now we are forced to recognize that last year a capital sum equivalent to 4. In the first half of this year, the pace of the flows has not been reduced. The conclusion is clear: What must be done to lead the country to the stable path of development? The main challenge for the Russian economy, at this moment, is to find new sources of growth. In fact, they were tied to production capacity that was not fully exploited, the presence of a free work force, and the aforementioned increase in commodity prices. Today, the situation is radically different: For further growth, new investments are required.

And for investments, a suitable investment climate is necessary. So now the main challenge of the Russian authorities is to create such a climate. First, it is necessary to reform the regulatory system of the economy and the economic life in general, including the legal and judicial systems, the procedure for resolving economic disputes, and the legal protection of businesses. From a practical standpoint, this means eliminating obstacles in the investment processes, reducing corruption, and strengthening the rule of law. All trivial things, but which, precisely for this reason, always continue to be valid. Being able to guarantee these conditions, after all, is not so simple. But if they are carried out, the Russian economy as a whole could grow at extraordinary rates, thus allowing Russia, already within 10 years, to increase its share of the global economy and achieve economic indices of the quality of European countries.

What about the diversification of the economy, the tendency to overcome the orientation toward. In fact, the regulation of the domestic economy and the basic approach to the formation of an economic policy approximate global standards; this means that Russia and its tendency toward the world economy will be more predictable. Professionals have also frequently written about this, so it should be noted that the WTO is, first of all, a regulatory mechanism, a kind of platform for the resolution of disputes arising in international trade.

This way, international investors will have a guarantee that unpredictable measures will not be applied to them, that they will be dealing with partners who are acting according to law. In other words, they will be protected against unforeseeable risks. If you look at the sectors of extraction in an unbiased manner, it is difficult not to realize that these alone could become the absolute promoters of innovative development.

We cannot speak of the development of these sectors without resorting to advanced technologies. It is no coincidence that most major Western companies spend billions of dollars in research and development. The extraction industries, in turn, give impetus to the development of all the other sectors and their productions, including science, which is fundamental. In addition, companies engaged in the commodity sector have a leading position in the global market. So why deny the sectors with these characteristics the right to become promoters of global economic development?

It is absurd to argue against a diversified and multi-sectoral economy. But it. The leadership in the global mining energy sector and in the sale of basic raw materials has undoubtedly been preserved. But, in light of this, domestic growth, too, will be strengthened. The most interesting area is the construction industry. Russia has a lot of building to be done, both of housing for the population and infrastructures. From this point of view, Russia, as usual, has lagged behind compared to its competitors and to countries with similar economic growth.

Huge investments will be made in construction and the extremely stimulating influence of this industry based on the global economy is known even to those who are not experts in economics. Anticipating a possible question, I speak in defense of the service sector which, according to a series of experts, has grown at inadequate rates in recent years. The answer is very simple. The ter-. The market economy requires the presence of a mature service sector in the broader sense. Consequently, this type of economy has always grown, is growing, and will grow, providing jobs and adding percentage points to the indices of overall development, including the real sector of the economy.

The direct effect of entry into the WTO is not so significant. The negotiations took place over an 18year time span and, during this period, our country has changed substantially in terms of conditions with respect to the starting positions. Those conditions in which Russia became part of this organization do not include the substantial reduction of tariffs. It is still early to talk about the terms of accession to the OECD, but negotiations are ongoing. Among other things, a condition for membership in this organization, which brings together all the economically developed countries and the entire host of those developing countries with a sufficiently high level of income, is membership in the WTO.

But there are also problems that must be resolved in accordance with OECD standards. These concern the bureaucracy, the quality of economic management, the level of state interference in economic processes, the restrictions of competition, and corruption. These aspects, too, will be part of negotiations. In this sense, membership in the OECD, as well as in the WTO, reflect positively on the Russian economy and on society in general, as the economy becomes more predictable and understandable to international companies and potential investors.

The countries of the former Soviet empire and the Caspian basin, while not replacing the Middle East as the main treasure chest of the oil and gas industry worldwide, contribute significantly to the energy security of the entire planet. Nearly years have gone by, but the Great Game of Central Asia has never stopped. There are strategic interests at stake, but above all is the control of the oil and gas of the countries of the former Soviet empire, such as Azerbaijan, Kazakhstan, and Turkmenistan, rich with reserves estimated at around 50 billion barrels of crude oil.

This figure alone shows the world how vital the Caspian basin is: It is made up not only of waterside states, but also includes Georgia, Armenia, Uzbekistan, Kyrgyzstan, and Turkey and of course, Iran , divided by old rivalries that, at any moment, might lead to local conflicts difficult to control for these same powers or the superpowers. Precisely when the reports of international organizations can no longer be hidden, revenge is triggered; when the various presidents come under attack, they suddenly close their doors to the West and turn or pretend to to Putin or Hu Jintao. But even with them, the embrace is momentary. As soon as they feel that the grip is getting to be too tight, the change of course toward Washington and Brussels is equally sudden.

In the end, neither Russia nor the U. Take a look at Kyrgyzstan, which has always been considered the most proRussian. Yet few know that trade between China and Kyrgyzstan is worth two billion dollars, while that with Russia does not even reach half that amount. Take another example. This is the last military presence in the country. For Russia, the radar is not critical from a military standpoint. But it is from the political point of view, if the Kremlin wants to reassert its presence in the South Caucasus. And all the more so in geopolitical terms, because any withdrawal would create a unique window of opportunity for the United States and Israel , who already have access to air bases in Azerbaijan with a view to a possible attack on Iran.

In recent years, President Ilham Aliyev has, in fact, established good relations not only with Turkey as an anti-Armenia tactic, but also with Israel: Moscow has just a few months to meet the ambitious demands of Azerbaijan, knowing what dangers are lurking there. Another recent case is Turkmeni-. Neither Russia nor the U.

This revelation is completely changing the energy policy of the government in Ashgabat, which now seems much more interested in European gas markets rather than those of China, Russia, and Iran. This is another geoeconomic, and not only political, revolution that will lead Turkmenistan to build the east-west pipeline to transport the blue gold from the eastern deposits to the coast of the Caspian Sea and thence into the trans-Caspian gas pipeline toward Anatolia, using the already-planned Southern Corridor in the direction of European countries.

The goal is to export to Europe after as many as 30 billion cubic meters of gas. The only question marks concern the funding of the gas pipelines and the technical expertise for their construction: Russia and China are worried about these reversals. But, fortunately for Europe and the United States, they do not stand united. Partly for the selfishness and suspicion that dominate in Moscow and Beijing, and partly for divergent strategic and economic interests. The entry of the Chinese mandarins in the Great Game is taking place in forced stages. China has opened dozens of trade missions in Central Asia. It offered financial aid to Uzbekistan to develop several oil fields.

It has transformed the northwestern region of Xinjiang into a hub to facilitate relations between the. China also seeks to impose itself from the demographic point of view, in that , Chinese live and work in Kazakhstan. The area between the Caucasus and the Caspian is of primary importance for the leaders in Beijing for security reasons, both for oil and gas.

With the United States which, after September 11, , in addition to occupying Afghanistan, obtained permission to use base areas and corridors of land in Uzbekistan, Kyrgyzstan, and Azerbaijan, China feels particularly vulnerable along its western borders, as never before in history. With regard to energy resources, China wants to own a good share of the Caspian oil and gas. But here it clashes directly with Russia which, so far at least, prefers exporting to the west rather than the east, always trying to use their own territory.

Precisely what Washington does not like, and which instead, wagers on the South Caucasus pipeline through Azerbaijan, Georgia, and Turkey to bypass Russia and Iran. The confrontation between the superpowers to win the Great Game is not limited to these geo-strategic and economic disputes. It also fuels ethnic and interstate conflicts. Countries bordering the Caspian Sea, so rich in oil and gas reserves, are able to withstand the impetuous and recent economic growth, but the Cold War, kept more or less alive with covert operations, is likely to fade their dreams of grandeur and make the futuristic skyscrapers that are being built in Astana, Kazakhstan, Ashgabat, Turkmenistan, and Baku in Azerbaijan come tumbling down.

And often staying there. Italian companies are looking to the East. Toward the Balkans, especially to Romania, and then even further, to Russia. Because China is not the only possibility: Suffice it to say that the number of Italian companies in Russia and Eastern Europe is four times higher than that of Italian companies operating in China. Today, there are about Italian companies operating in Russia.

Precisely because energy and raw materials are cheaper, the move to this area has been made primarily by companies that deal in transformation: Today, many foods are grown in greenhouses here, strictly Italian greenhouses which reproduce the climate of our. Other examples of companies that have moved part of their production chain here are Ferrero, Parmalat, Indesit, and Marcegaglia: And if the energy sector is still the main destination for Italian investments, it is in the high-tech sectors that Italy is getting stronger.

Here, Fiat and companies of the Finmeccanica group have become players on the market and the financial sector is also feeling the push of the East wind, with the solid presence of Unicredit and Intesa San Paolo banks. So, is the former Soviet Union a market that is ready to accept Italian companies with open arms? We are living a very positive experience, but we must admit that there are so many unknowns and you need to know how to act. Yet, within the Matryoshka, there are many advantages that attract Italian businesses.

Besides the cheap price of energy needed for production, labor costs are also attractive, as well as the ability to. This helps a lot: And in business, at least here in Russia, this also counts. So often, the encounter ends with a warm hug and you know that the deal has been successful. From Poland to Hungary, Ukraine to Slovenia, and from Montenegro up to Lithuania, the East is like a magnet for Italian companies that make the decision to go beyond their national boundaries.

But of all of these countries, the real eldorado is Romania. A quarter of the Italian companies which decided to move eastward are doing business here, more than 1, companies in all: But if we include the small and very small companies, it comes to 16, What has generated this wind from the East that pushes Italian companies toward Bucharest? The Romanian market allows investments by even those companies which are not very structured, so even the smallest businesses. Which in the meantime, however, has made its entry into the EU and is structured to attract foreign investments with ad hoc tax policies.

This is a bit characteristic of the countries of this area: The sectors in which Italy is most prevalent are mechanical engineering, fashion and textiles, and metal working. Many leave, confident that they will soon come back to Italy, but almost nobody does. Probably some sort of guilt and many prejudices lead us to ignore the fact that Eastern Europe is our second home.

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